Cassano Magnago (25 Apr 2007)
A qualche giorno dal rientro di Ivan
Basso alle corse che contano (Freccia Vallone 25 Aprile,
Liegi-Bastogne-Liegi 29 Aprile, 13 Maggio Giro d'Italia),
come un fulmine a ciel sereno, si riapre lo scandalo del
dott. Fuentes, con rivelazioni provenienti da un settimanale
spagnolo, ma la magistratura italiana e spagnola dà retta ai
giornali, o c'e' dell'altro? concomitanza sorprendente ,
corse importanti e riapertura caso doping? il cassanese
risponde con la non partecipazione alla settimana delle
Ardenne, e in questo caso non mi trova d'accordo, lui deve
correre come se nulla fosse, non puo' e non deve vivere nel
sospetto.
Sembra che una Procura della Repubblica ( Bergamo) nelle
settimane scorse abbia richiesto le sacche di sangue alla
magistratura spagnola, non si sa nulla di ufficiale, ma la
Procura antidoping del CONI ha chiesto al cassanese, un'udizione,
per nuovi elementi in suo possesso, ma quali sono?.
Il responsabile RCS (organizazzione del GIRO d'Italia)
Angelo Zomegnan, dice la sua: "
il caso è complesso, pero'
senza retorica, non si puo' vivere nel sospetto", e
anch'egli come gli organizzatori del TOUR, mette in
discussione la partecipazione del varesino alla prossima
corsa a tappe. Dopo 10 mesi dall'esclusione della corsa
francese, siamo d'accapo, nella giungla di regole sportive,
dopo che nei mesi invernali, le istituzioni ciclistiche
sportive hanno partorito, incontri su incontri, per un nulla
di fatto; ancora si adombrano nubi e ombre, ma quando
faranno regole certe? come fa uno sportivo ad allenarsi e
correre con continuità, in questo bailamme? con tutta
l'organizzazione ciclistica e non, che esiste in Europa e
oltre oceano, non e' forse ora di fermare tutto e sottoporre
il ciclismo a regole ferree e certe. Sono sicuro che nel
caso di Basso ne comprometteranno la carriera agonistica,
monteranno casi su casi, e in tanto i bravi... francesi si
tengono maglia gialla l'americano Floyd Landis, iper
controllato, e iper dopato, ma per loro Basso, non doveva
partecipare, e non partecipera' al prossimo TOUR, dà a loro
fastidio, ma anche agli italiani!
Questa è la nostra posizione dalle informazioni raccolte
Martedì 24 Aprile, l'indomani mattina la Gazzetta dello
Sport, spara a zero contro Basso, racconta di SMS, inviati
dal ciclista al medico Fuentes, qualche giorno dopo il GIRO
2006, di sacche di sangue gia' in possesso della procura
antidoping del CONI - del legale/avvocato di Basso che
descrive di un Basso piangente, e che a loro non risultano
fatti nuovi. Abbiamo sempre difeso Basso e il ciclismo
pulito, invochiamo una volta per tutte, che la verita' venga
a galla, il ciclismo ne ha bisogno, ma quante volte sono
state dette queste frasi? TROPPE.
Fabio Zaffaroni