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Sull’ultimo numero del settimanale “Luce” è stato pubblicato
il bilancio della società proprietaria della testata. Forse
lo scopo della Curia è quello di far digerire una chiusura
che mai sarà accettata da chi ha a cuore un’informazione
oculata e attenta al territorio. In ogni caso, se proprio la
si vuole mettere sui numeri, un disavanzo di circa 550.000
euro si può facilmente azzerare vendendo qualche copia in
più del giornale al termine di ogni S. Messa festiva. Visto
che le parrocchie di riferimento di “Luce” possono essere
considerate 377 (dai dati estrapolati del sito ufficiale
della diocesi di Milano), in ogni parrocchia si dovrebbero
vendere ogni anno circa 1.500 copie in più del settimanale,
cioè una trentina in più ogni domenica. Insomma mediamente
10 copie in più ogni S. Messa, la cui vendita potrebbe
essere incentivata dal celebrante durante gli avvisi finali.
Se vogliamo giocare l’ultima chance per salvare “Luce”,
domenica 2 settembre tutti i cattolici e i non cattolici
dell’Alto Milanese e del Varesotto dovranno dimostrare, a
chi lo vuole chiudere, quanto è importante questo
settimanale, innanzitutto acquistandone una copia.
Stefano Quaglia |