Bellezza

A dieta?!

by Milan on

Forse ho deciso di mettermi a dieta, ma so benissimo che questa frase non ha alcun senso. Dico forse perché tutte le volte che parto convintissima, in realtà poi non arrivo a niente, quindi proviamo a sfruttare la tecnica del “forse” e vediamo come va.

Devo e voglio perdere sui cinque kg, niente di che, e in realtà tutti mi dicono che non ne avrei bisogno. Mi sa che qui più che a dieta dovrei mettermi in palestra, dato che penso proprio il problema principale sia la tonicità che è andata a farsi benedire quando mi sono accorta di essere pigrissima.

Ho comprato una friggitrice senza olio perché ho letto che le star utilizzano questo aggeggio qua per restare in forma…vedremo. Devo dire che l’ho provata e il suo lavoro lo fa bene, le cose sanno di fritto ma non sono unte.

Mi sono data, udite udite, alla pasta integrale: 100 grammi di pasta integrale a pranzo, e passa la paura. Cosa ho ottenuto in cambio? La pancia gonfia come un cocomero. Dice sia normale, io ci credo abbastanza poco ma staremo a vedere.

Ho anche provato Activia, ma con me i batteri non funzionano, si vede che il mio organismo se li digerisce senza fare troppe storie. Insomma, per farla breve, mangiare un Activia o mangiare un qualunque altro yogurt economico, per me non fa differenza, fa solo differenza al portafoglio.

Dovrei iniziare a muovermi ma non so come, ho visto qualche programma di workout online, da fare in casa davanti al computer e senza che nessuno debba vederti ippopotameggiare in maniera goffa e sgraziata, proverò sperando solo di avere la maledettissima costanza che non ho mai avuto.

Vediamo quanto durerà questo momento salutare, tutte le volte che passo davanti al Mc Donald’s mi sento morire, vorrei entrare e comprare tutto, ma no. Cinque kg in meno, prima, e poi ci potrò mettere piede di nuovo, il caso è chiuso.

Non riuscire a radersi la barba lunga

by Milan on

Questo rasoio elettrico non funziona!
Me ne serve uno nuovo.
Ora è un bel problema.
Ho la barba lunghissima ed ispida. Mi copre il volto quasi per intero. Puntavo ad accorciarla oggi stesso, convinto di riuscirci, ma non mi sarei mai aspettato la totale morte di questo attrezzo maledetto. Eppure l’ultima volta funzionava.
L’ho attaccato alla spina della corrente in carica. Si è caricato e ho fatto l’atto di iniziare a radermi. Ma nessun impulso è arrivato ai meccanismi interni. Le lame ferme ed immobili.

E ora che faccio?
La lametta non la voglio usare. Non sono capace a rifinire la barba, o meglio, sono sicuro che se tento di farmi le rifiniture viene fuori una brutta barba. Quindi o me la taglio tutta o la lascio così.
L’avrei accorciata a tre o sei millimetri. Non avrei avuto problemi con questo attrezzo che ora giace inerme sul bordo del lavandino.
Ho provato a lasciarlo in carica per un po’ di tempo ancora. Ma niente. Solo un timido accenno di ripresa, un misero “bzzz” e poi niente di nuovo. È da buttare. Me ne serve uno nuovo. Lo comprerò.
Il problema è adesso. Come faccio adesso?
La lametta non la uso assolutamente.
Non voglio il volto liscio come il sedere di un neonato.
A me piace la barba. Non ce l’ho da sempre, è ovvio e fisiologico. Però ce l’ho da così tanto tempo che non ricordo quando ho iniziato a portarla e quando invece ancora mi radevo con la lametta dannata. Però, visto che di anni ne sono passati tanti, posso anche dire, senza osare troppo, che ce l’ho da sempre. Sicuramente da prima, molto prima che iniziasse ad andare di moda e che a certi tipi di uomini con la barba vestiti in un determinato modo gli venisse coniato il termine hipster che non so ancora neanche cosa voglia dire.
Una volta la barba era simbolo di ribellione.
Io la porto da sempre sia per poca voglia di radermi sempre, ogni volta, totalmente; sia perché comunque mi è sempre piaciuta, l’ho considerata comunque piacevole su di me e piacevole averla. Non so per gli altri se è lo stesso, ma io penso a me. Però è ovvio che quando poi è troppo lunga mi dà fastidio, mi rode. Poi si sporca. Insomma, va accorciata ogni tanto. La barba ce l’ho da sempre, ma da sempre la tengo lunga quanto basta, mai lunghissima. È capitato raramente.

Ora però devo andare per forza dal barbiere, uscire di casa e tutta questa trafila di cose che eviterei con questo caldo, ma non posso.
Per cui, mi armo di coraggio e vado.

Trattamento a luce pulsata: cosa è

by Milan on

Si sa ormai da tanto tempo che l’apparire curati e belli riveste una certa importanza in ambito sociale. Proprio per questo al giorno d’oggi proliferano tanti centri per la cura della persona e dell’immagine della persona. Centri estetici frequentati maggiormente da donne, ma affatto disdegnati da uomini.

La cura estetica dell’immagine della donna trova fra i suoi capisaldi l’avere un corpo totalmente privo di peli.

Al giorno d’oggi esistono svariate tecniche di epilazione più o meno funzionali al risultato che si desidera raggiungere; ma c’è una tecnica in particolare che ha preso piede e continua a crescere: è il trattamento a luce pulsata.

Questa tecnica di epilazione viene effettuata tramite un apposito apparecchio che applica sulla pelle una energia luminosa che penetra per 3-4 millimetri nella pelle raggiungendo i bulbi piliferi. La radice dei peli viene così riscaldata. Ed è proprio questo riscaldamento che snatura la struttura del bulbo pilifero colpendo la melanina del pelo che assorbe l’energia e lo sviluppo di calore emessi dall’apparecchio. Ovviamente il pelo ha un proprio ciclo di vita, quindi la luce pulsata andrà ad agire solo sui peli presenti al momento del trattamento che deve essere ripetuto in un lungo arco di tempo, in tempi diversi. La luce pulsata agisce infatti sui peli superflui. La zona che si vuole liberare dai peli dovrà dunque essere sottoposta a luce pulsata in più sedute.

Questo metodo di epilazione è più efficace sulle persone con pelle chiara e peli scuri proprio perché colpisce la melanina, e dunque non funziona sulla pelle scura e sul pelo chiaro.

È bene chiarire che questo tipo di trattamento non può essere fatto su chiunque. Non va applicato per esempio su persone fotosensibili, su quelle che soffrono di epilessia e su donne incinte o che allattano, su persone che hanno un pacemaker, innesti metallici o vene varicose sulla zona da trattare. Comunque sia è sempre importante rivolgersi a specialisti.

La luce pulsata promette di risolvere il problema dei peli definitivamente e per sempre. In realtà però non è così perché i risultati non riguardano l’eliminazione totale dei peli superflui, ma una riduzione della ricrescita di questi peli che si ottiene seduta dopo seduta.

Le controindicazioni esistono eccome. Seppur non si prova dolore durante il trattamento e non ci sono irritazioni o peli incarniti nel post-epilazione, è comunque importante tenere presente che occorre evitare di esporsi al sole almeno per una settimana dopo il trattamento. Infatti è conveniente sottoporsi a luce pulsata in inverno.

I costi del trattamento sono molto elevati, ma variano di zona in zona (gambe, bikini, viso). Da 70 euro per le aree piccole – sopracciglia – ad oltre 400 euro per le gambe.

Se si vuole acquistare un epilatore a luce pulsata, per non cadere in errore, conviene scegliere un epilatore adatto a tutte le varietà della pelle, uno con un elevato numero di lunghezza d’onda (tra i 500 nm e 1200 nm) e che sulla confezione abbia istruzioni, manuali e occhiali protettivi.