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TV svizzera agli sgoccioli, con qualche prospettiva
Alto Milanese (19 Lug 2006) La ricezione della TSI nell'Alto Milanese è agli sgoccioli. Il prossimo 24 luglio, infatti, la TV elvetica spegnerà i ripetitori analogici sui canali H (10) e 36, che oggi assicurano la visione di TSI1 in una vasta fetta di Lombardia.
Per continuare a ricevere la TSI non resta, per chi ha un decoder digitale terrestre, che tentare di captare i segnali sui canali 39 o 57.
Diciamo subito che sul canale 39 la ricezione è praticamente impossibile: circa 2 mesi fa Mediaset ha iniziato a utilizzare questa frequenza, che inizialmente avrebbe dovuto essere utilizzata per i TVfonini. E così, anche per chi aveva adattato il suo impianto puntando un'antenna in polarizzazione verticale su Castel San Pietro (Mendrisio), la ricezione della TV svizzera resta un miraggio. Sembra però che nei pressi di Magnago su questo canale arrivi ancora il segnale elvetico.
Sul canale 57 le cose non vanno molto meglio. Il segnale proviene dal Monte San Salvatore (Lugano), dallo stesso punto in cui viene oggi irradiato il canale H (10), ma è debole e instabile anche a causa di altre emittenti italiane che si sovrappongono; alcuni fortunati, con qualche accorgimento tecnico, riescono comunque a ricevere il canale 57 a macchia di leopardo nelle zone di Parabiago, Legnano, Busto Arsizio e Saronno.
Non resta che sperare che la TSI potenzi il segnale digitale sul canale 57, visto che sul canale 39 è stata attuata quella che potremmo definire una "censura elettronica" da parte dei potenti dell'etere italiano.
Intanto sembra aprirsi qualche prospettiva affinchè la produzione della RTSI sia presente nel digitale terrestre italiano e si superino le difficoltà di ricezione nella zona di confine. Come riferito da Swissinfo, lo scorso 7 luglio si è tenuta a Berna una seduta della Commissione culturale consultiva di Italia e Svizzera.
Per altre informazioni sulla ricezione dei programmi della TSI, rimandiamo a Daxmedia.

Stefano Quaglia

 

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