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  Il futuro dell’Alto Milanese corre sui binari

Alto Milanese (19 Mag 2008) La rivista “Polis Legnano” recentemente ha dedicato uno spazio ai lavori in corso a Castellanza e Busto Arsizio, che cambieranno radicalmente il servizio ferroviario nel nostro territorio. Oltre all’interramento delle FNM a Castellanza, saranno i raccordi di Busto Arsizio a consentire migliori spostamenti su rotaia. Eccoli in dettaglio:Il vecchio "raccordo X" nel luglio 2005, a raso e in disuso
Il "raccordo X" oggi- Raccordo "X" a Busto Arsizio: connessione da nord della linea Rfi Rho-Gallarate con la linea Ferrovie Nord Saronno-Malpensa, direzione Malpensa, intervento in corso di realizzazione a cura di Ferrovie Nord e a spese di Rfi, con termine lavori al 2008.
- Raccordo "Y" a Busto Arsizio: ipotesi allo studio per il collegamento della linea Rfi direzione Gallarate con la linea della Ferrovie Nord Saronno-Malpensa, direzione Malpensa.
- Raccordo "Z" a Busto Arsizio: collegamento della linea Ferrovie Nord da Saronno con la linea Rfi in fase di realizzazione, con termine lavori al 2009.
C’è anche la richiesta di recupero di una linea dismessa. Come ha evidenziato il “Corriere della Sera” lo scorso 24 aprile, Assoutenti e Movimento Consumatori propongono la riattivazione della ferrovia della Valmorea almeno fino a Castiglione Olona. Un’idea che potrebbe integrarsi con quella di “tram-treno”, della quale non si parla più da un pezzo, cioè un convoglio che percorrendo il binario di superficie della FNM potrebbe collegare la nuova stazione di Busto Arsizio / Castellanza con l’attuale scalo di Castellanza e poi proseguire verso la Valle Olona. Sarà anche fondamentale, se si vorrà che questa idea possa concretizzarsi, che venga mantenuto agibile il ponte FNM sul fiume Olona a Castellanza, perché è da lì che parte il tracciato della linea di Valmorea.
Va anche segnalata la proposta del Presidente di Legambiente di Busto Arsizio Andrea Barcucci, che chiede la realizzazione di una tramvia lungo la strada del Sempione fra Rho e Gallarate. Si tratterebbe di ripristinare, con le caratteristiche di modernità di una metrotranvia, un servizio che già esisteva per buona parte in sede protetta e fu soppresso negli anni '60 con una delle scelte più miopi per la strategia dei trasporti nell'Alto Milanese.
Interessanti proposte si trovano anche in un documento prodotto nel 2003 da alcuni Circoli della Margherita dell'Alto Milanese.
Insomma tante idee che si spera diventino presto realtà per il bene del nostro territorio soffocato dal traffico su gomma. E per questo sarà fondamentale il dialogo fra gli enti del territorio, non ci sarebbe nulla di più miope per un amministratore locale dell'Alto Milanese che pensare al futuro del proprio comune senza tener conto di quelli che stanno intorno.

 

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