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Castellanza (02 Ott 2009)
In un contesto in cui il tempo del benessere e delle
opportunità sembra lontano, alle imprese si impone
un’accelerazione nella revisione delle proprie strategie e di
tutti i processi organizzativi e produttivi: adattarsi
velocemente al cambiamento, trasformando le minacce in
opportunità, diventa l’imperativo categorico per un approccio
innovativo quale arma vincente per portare l’impresa a livelli
sempre più avanzati, differenziati ed anticipatori rispetto alle
posizioni della concorrenza ed alle esigenze del mercato.
Per approfondire l’argomento, LIUC Alumni, l’Associazione dei
Laureati dell’Università Carlo Cattaneo - LIUC, ed il Gruppo
Giovani Imprenditori dell’Unione degli Industriali della
Provincia di Varese hanno organizzato un convegno dal titolo
“Come l’innovazione aiuta a vincere la crisi” per il prossimo
martedì 6 ottobre 2009, durante il quale le testimonianze dei
vertici aziendali di importanti realtà produttive italiane -
accomunate dalla peculiare “politica” innovativa - e di un
rappresentante del mondo creditizio, potranno fornire una chiave
di lettura di successo legata agli investimenti in innovazione,
a conferma di come il binomio “crisi ed innovazione” sia oggi
possibile e perseguibile con esiti positivi.
Nell’aula Camillo Bussolati della LIUC, che ospiterà
l’appuntamento, si susseguiranno gli interventi di Edoardo
Garrone, Presidente di ERG Spa; di Giorgio Squinzi,
Amministratore Unico di MAPEI Spa; di Walter Albè, Vice
President food preparation and dishwashing wer di Whirlpool
Europe Srl; e di Victor Massiah, Consigliere Delegato di UBI
Banca. Relatori che daranno vita ad una tavola rotonda moderata
dal giornalista economico del “Corriere della Sera”, Dario Di
Vico.
Il programma del convegno, che inizierà alle ore 18.00, prevede
anche l’introduzione all’argomento di Valter Lazzari, Preside
della Facoltà di Economia dell’Università LIUC, e i saluti del
Rettore, Andrea Taroni, del Presidente di LIUC Alumni, Antonio
Bulgheroni, e del Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori
dell’Unione Industriali, Alberto Parma.
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