Traffico mattutino

Il mattino è il momento migliore per trovare una bella coda chilometrica di traffico che a scorrere non ci pensa nemmeno!

Ovviamente sono sarcastico, il traffico mattutino dovrebbe far parte dei peccati capitali: chi causa il traffico per guardare il cellulare o fare Dio solo sa cosa, è un peccatore, o meglio, dovrebbe essere considerato tale.

La mattina, poi, uno si sveglia pensando che sia un giorno meraviglioso, sperando per il meglio, iniziando positivamente una nuova avventura nella vita quotidiana, con l’ingenua convinzione o speranza che, così facendo, qualcuno o qualcosa di divino ascolterà queste preghiere e le avvererà.

Puntualmente questo non si avvera e la rabbia aumenta. Il mattino è il momento migliore per svegliarsi in ritardo dopo aver spento la sveglia in un raptus di violenza assonnata momentanea, è il momento migliore per saltare la colazione e concedersi un caffè al volo, quando la situazione è favorevole. È il momento migliore per trovarsi imbottigliati per strada, coi minuti dell’orologio che scorrono e la pubblicità di una grande offerta materassi matrimoniali spiaccicata su un mastodontico cartellone pubblicitario che, volenti o nolenti, ci si trova a rileggere continuamente.

E poi ci si mette anche la radio, che decide di passare le canzoni più tremende di tutti i tempi; per sistemare almeno questo aspetto, si cerca lo smartphone e il cavetto AUX per collegarlo allo stereo, almeno da potersi ascoltare qualcosa di decente. Ma puntualmente, avendo spento la sveglia e avendo dormito più a lungo di quanto avremmo dovuto, è rimasto a casa.

E allora si prova a far partire la musica direttamente dalle casse dello smartphone, piantandosi in mezzo alla strada con una fila lunga l’immensità alle spalle, che strombazza perché non stai avanzando. E allora ti rendi conto di aver preso parte a quella ruota tremenda dei causatori del traffico, pensando che probabilmente a tutti capitano mattine del genere e tutti, puntualmente, si ritrovano a essere il motivo per cui un serpente lungo chilometri di automobili con automobilisti a bordo suona il clacson, perde la pazienza e legge gli stessi cartelloni pubblicitari per interminabili minuti.

Autore dell'articolo: admin

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