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Luce n.6/2006 del 12 Febbraio 2006
MEDIA – pag.16
Dialogare on-line sul territorio
“AltoMilanese in Rete” per dialogare sul territorio
L’ALTOMILANESE è un territorio alla ricerca di una propria
identità, eppure c’è già chi lavora per mettere in rete notizie,
idee, progettualità ed esperienze che arrivano dai 62 comuni
separati da un confine provinciale da molti sempre più ritenuto
anacronistico. Sono trascorsi ormai tre mesi dalla nascita di
www.altomilaneseinrete.it e tra i promotori è netta la
sensazione di aver interpretato un diffuso desiderio di dare
corpo ed anima a questo territorio. I numeri confermano il trend
positivo con una media di 500 accessi al giorno, ma soprattutto
con la crescente partecipazione ai contenuti del sito attraverso
l’invio di commenti, opinioni e approfondimenti. La creazione
del sito web è stata preceduta da una lunga riflessione sulle
caratteristiche di questa vasta area posta a scavalco tra le
province di Milano e Varese, che si è tradotta nell’elaborazione
di un vero e proprio “manifesto”. Gli elementi che accomunano i
collaboratori del progetto “AltoMilanese in Rete” partono
dall’interesse allo sviluppo di un territorio che fatica ad
identificarsi, ad esprimersi e a crescere come una realtà
omogenea quale è nella cultura e nei problemi della gente che ci
vive. Dietro questa esperienza stanno persone note del panorama
anche politico della zona: i legnanesi Alberto Centinaio e
Stefano Quaglia, il bustocco Alessandro Berteotti, il
castellanzese Celso Costantini.
«E’ interessante notare - spiega quest’ultimo - che spesso sono
i centri medi quelli da cui riceviamo più segnalazioni e
commenti, a testimonianza dei fatto che la rete mette tutti i
cittadini sullo stesso piano e se ne avvantaggiano di più quelli
che sono meno inseriti in conglomerati urbani che possono
contare su intere pagine di quotidiani e su quei servizi che non
sono giustificabili per un medio o piccolo centro. E’ questo un
implicito suggerimento che ci dice di cercare di crescere
prioritariamente non a partire dalla popolazione dei grandi
centri ma, utilizzando la rete, per aggregare le periferie e i
centri medio-piccoli dove vive il 60% degli altomilanesi». E i
prossimi obiettivi? «Entro il 2006 contiamo di costituire una
vera e propria associazione, in modo da poter promuovere non
solo iniziative virtuali in rete, ma anche progetti reali e
concreti. Nel medio periodo l’ambizione è quella di diventare
una zona franca rilevante per il territorio, un terreno di
cultura e informazione dove le divisioni ideologiche o di parte
lascino il posto allo studio del territorio». |