L’Informazione - Settimanale dell’AltoMilanese
7 Aprile 2006 – Anno XXVII n. 14 - Pag. 10

ATTUALITA’
Proposte di dialogo presso la Biblioteca Civica Chi tutela i pendolari disperati?
Gaia Passerini

CASTELLANZA - Ritardi, scarsa pulizia dei treni, prezzo dei biglietti, proposte e lamentele, ecco di cosa si è parlato alla conferenza tenuta presso la Biblioteca comunale, organizzata da Altomilanese in Rete, Associazione che si propone di approfondire i problemi della nostra zona.
Il coordinatore, Celso Costantini, ha spiegato che la recente notizia di una donna marnatese che, esasperata per i continui ritardi dei treni, ha occupato i binari, ha dato all’Associazione l’idea di organizzare l’incontro per cercare di capire meglio quali siano i disagi dei pendolari e cosa si potrebbe fare per ridurli.

I relatori intervenuti al Convegno.
(Foto Cabassa)
“Ognuno di noi è stato pendolare o ha parenti o amici che Io sono, abitando nell’area che circonda Milano è inevitabile - ha evidenziato Costantini - dobbiamo attivarci per limitare al massimo le problematiche legate alla mobilità su rotaia”.
Il Segretario regionale FIT/CISL Trasporti, Dario Balotta, è intervenuto spiegando tecnicamente le ragioni dei disservizi delle Ferrovie dello Stato.
Questa è un’ azienda atipica, poiché il sistema di responsabilità e di scelte all’interno di essa resta senza controllo.
Le decisioni strategiche non vengono prese dal Governo o dal Parlamento, ma dall’azienda stessa, dalla sede di Roma che ha speso male i propri fondi, investendoli perlopiù nell’alta velocità dimenticando i più importanti utenti: i pendolari.
Inoltre, sono stati presi degli accordi con fornitori lenti e inefficienti che, con le loro mancanze gravano sui servizi offerti dalle FF.S.S. L’azienda, in attesa dei prodotti richiesti, non fa il minimo sforzo per sfruttare al meglio i mezzi che possiede.
Come se non bastasse, il traffico è gestito male, così come la pianificazione degli orari, cosa che rende impossibile il passaggio più frequente di treni.
E la grande quantità di passaggi a livello, rallenta ulteriormente la circolazione.
Ecco allora che il povero pendolare, dovendo salire sui convogli nelle ore più frequentate, è costretto ad affrontare un viaggio decisamente poco confortevole, stipato nella carrozza come se si trattasse di un carro-bestiame, mettendo a repentaglio, tra l’altro, anche la propria sicurezza.
Non sono rari, infatti, gli svenimenti a causa dell’alta temperatura e della mancanza di ossigeno.
Alessandro Berteotti, del Comitato Pendolari, nonché Consigliere comunale a Busto Arsizio, dopo aver raccolto numerose lamentele e dopo aver analizzato attentamente i disagi, ha proposto, come piccolo passo per cominciare a migliorare la condizione degli utenti, l’abbonamento integrato.
Si tratterebbe di un unico abbonamento che accompagni il lavoratore da casa fin sul posto di lavoro, comprendendo le tariffe di parcheggio, treno, e altri mezzi pubblici.
L’erogazione di questo abbonamento dovrebbe essere gestita da un’agenzia garantita dalla Regione.
In questo modo si incentiverebbe l’utilizzo del mezzo pubblico che è più ecologico, più sicuro e meno caro.
“Certo rimane il problema del parcheggio, per il quale ci battiamo da anni, alla stazione di partenza: a Busto, per quanto riguarda le Ferrovie Nord è a pagamento e quello delle Ferrovie dello Stato può ospitare solo un numero ridotto di automobili Berteotti ha consigliato, inoltre, che diverse piccole aziende si riuniscano al fine di avere un Mobility Manager (figura che si occupa di ottimizzare i problemi di spostamento dei dipendenti), e che i ritardi dei treni vengano pubblicati su internet in modo che il lavoratore possa dimostrare la causa della sua mancanza di puntualità.
Anche il Sindaco di Canegrate, Orazio Zoccarato, ha preso a cuore le difficoltà dei pendolari creando un ampio parcheggio gratuito in prossimità della stazione e ottenendo fermate più frequenti negli orari più caldi.
Ha lamentato, poi, il basso livello tecnologico delle motrici messe in circolazione che hanno 50 anni e milioni di chilometri sulle spalle: la resa quindi non può che essere scarsa.
“La nostra è una realtà postindustriale - ha dichiarato il Sindaco - alla ricerca della propria collocazione, che per diventare efficiente deve creare strutture di trasporto agili, ma ecologiche.”
Giuseppe Bravin, Sindaco di San Vittore Olona, ha parlato dei problemi del nostro territorio che si sono creati per le decisioni sbagliate prese da 40 anni a questa parte.
Problemi si sono sovrapposti ad altri problemi, così oggi ci troviamo in una situazione critica della quale non possiamo aspettarci una risoluzione sostanziale, ma solo piccoli, graduali miglioramenti.
“La via è quella di distinguere quali siano le priorità e prendere provvedimenti concreti, ci troviamo in un’area fortemente congestionata a causa di Malpensa e del Sempione, questa è la realtà che dobbiamo gestire”.
Così ha concluso il suo intervento il Sindaco, lasciando la parola all’ultimo ospite della serata: Angela Alberti, Segretario- regionale Adiconsum Lombardia.
Secondo la Alberti dovrebbe essere la Regione a tutelare il pendolare, ammettendo che la situazione dalla quale si parte è disastrosa e prendendo decisioni radicali cercando di venire incontro alle esigenze dei viaggiatori.
Ha sottolineato, poi, l’importanza di riunioni come questa augurandosi che tali occasioni si possano ripetere con frequenza.