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da "Luce" settimanale cattolico del Varesotto -
www.luceonline.org Un po’ piante e un po’ antenne. Come gli
alberi sono attaccati alla terra e la tengano assieme con le
loro lunghe radici. Come i ripetitori radio captano i segnali
che viaggiano nell’etere e li rilanciano oltre i confini. Sono
gli uomini e le donne di Altomilanese in rete, una
comunità che ha cominciato a riunirsi in un luogo virtuale,
internet, e che mercoledì scorso a Castellanza si è presentata
in carne ed ossa per spiegare cosa vuole fare. Punto,
evidentemente, cruciale. L’obiettivo dichiarato è dare voce ad
una grande città di 700mila abitanti che dalle colline del Basso
Varesotto arriva fino al Ticino. Una città sola anche se divisa
in una miriade di comuni e spaccata in due da un confine
provinciale creato per un errore della storia. Fantasiose
elucubrazioni? Mica tanto. Basta guadare dall’alto il territorio
che dalle prime gibbosità prealpine, a Gallarate, si estende a
sud fino alla pianura asciutta di Busto e Legnano, per
proseguire poi oltre lungo l’Olona mentre a Ovest raggiunge l’
aeroporto di Malpensa per rendersi conto di quanto pochissimo
spazio sia rimasto tra un Comune e l’altro. Questa grande e
articolata distesa di case, capannoni, strade e ferrovie, nata
sulla spinta dello sviluppo industriale, potrebbe, da
conurbazione, come la definiscono gli urbanisti, diventare
qualcosa di simile ad una città, cioè un soggetto politicamente
determinato, capace di prendere delle decisioni e realizzare
delle opere, se solo avesse la capacità di superare quella
piccola e micragnosa mentalità campanilistica che l’ha fino ad
oggi penalizzata e riconoscesse di avere una storia e un destino
comuni. Altomilanese in rete vuole molto modestamente aiutarla
in questo difficilissimo e ambiziosissimo compito. Come? Non
certo fondando una città per davvero, come pure ad un certo
punto nel dopoguerra a qualcuno venne pure in mente di fare
fondendo Gallarate, Busto e Legnano nell’Olonia. Tanto meno
costituendo una Provincia, sogno più recente e sempre svanito.
Molto più semplicemente Altomilanese in rete vuole far prendere
coscienza agli abitanti dei nostri paesi di essere già tra loro
concittadini facendo circolare informazioni, conoscenze e idee,
come l’associazione ha già cominciato a fare sul suo sito
internet (www.altomilaneseinrete.it)
e come vuole fare in futuro anche con una radio on line. La
battaglia è quindi, per ora, culturale. Ma ciò non significa che
è destinata a produrre solo parole. Alcuni dei soci
dell’associazione sono impegnati nelle amministrazioni locali.
Al di là delle appartenenze politiche e degli schieramenti
potrebbero diventare un gruppo di pressione per far camminare le
buone idee per il territorio. [f.c.] |