Rassegna stampa su Alto Milanese in Rete

 

 

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22 Ott 2006 «Attenti alla città metropolitana, rischiamo di diventare periferia»
da "Luce" settimanale cattolico del Varesotto - www.luceonline.org

La città metropolitana? Una sciagura per l’Altomilanese. Walter Picco Bellazzi, consigliere bustocco della Margherita, non nasconde la sua preoccupazione. Il progetto sul nuovo governo del territorio che con tanta insistenza Filippo Penati sta portando avanti non gli piace affatto. Lo ha detto molto chiaramente al pubblico che mercoledì scorso è venuto a Castellanza per assistere al debutto della neonata associazione Altomilanese in rete. «La legge che istituisce le città metropolitane prevede che i comuni che vi aderiscono sciolgano i propri consigli comunali per eleggere dei rappresentati all’interno dell’assemblea metropolitana che prevede un minimo di 80 membri – ha spiegato –. Un piccolo parlamento difficilmente gestibile dal sindaco, nel quale, per di più, sarebbe cancellata una lunga tradizione di governo locale. Le nostre cittadine trasformate in municipalità avrebbero, praticamente, il peso politico dei comitati di quartiere, mentre le decisioni che contano sarebbero prese a Milano, quindi in un luogo distante dalle gente». Dunque un no su tutta la linea. La città metropolitana sarebbe un gigante che schiaccerebbe le identità particolari e con ogni probabilità, essendo un soggetto pesante e lento, non riuscirebbe nemmeno a risolvere i gravi problemi che affliggono quest’area. Un pericolo per il territorio che, secondo Bellazzi, nemmeno Busto Arsizio e Gallarate possono sottovalutare. «Noi varesotti del Sud faremmo un grave errore se pensassimo che la città metropolitana non ci riguarderà – spiega -. Malpensa oggi è già un pezzo di Milano all’interno del nostro territorio, qui è concentrata ancora una cospicua ricchezza, sono indiscutibili i nostri rapporti con il capoluogo lombardo. Non so se ci verrà chiesto di fare parte del nuovo ente e se a quel punto potremo dire di no». [f.c.]