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Mercoledì 3
Gennaio 2007 - pag. BU
14 TRE NUOVI SITI
L’Alto Milanese si dà un volto
Anno nuovo, orizzonte nuovo per Alto Milanese in Rete.
Proseguendo nel suo scopo sociale di attenzione al territorio,
l’associazione ampia il suo raggio d’azione, e mette on line tre
nuovi siti: Busto Arsizio in Rete, Gallarate in Rete e Saronno
in Rete. Aggiungendosi ai due siti già esistenti Castellanza in
Rete e Legnano in Rete, con il 2007 il portale
www.altomilaneseinrete. it vuole abbracciare il territorio di
riferimento. Sarà prestata attenzione a cosa accade nei vari
comuni, valorizzando quei fatti che siano d’interesse
sovracomunale. «Nell'Alto Milanese, omogeneo e conurbato, è
sempre più difficile che ciò che accade in un comune non abbia
ripercussioni anche sull'altro – commenta Celso Costantini,
responsabile del progetto - Per non parlare di ciò che accade
vicino a casa nostra ma di cui non sappiamo nulla, magari perchè
cambia la provincia. Vorrei dare quindi il benvenuto a
www.bustoarsizioinrete. it, www.gallarateinrete. it e
www.saronnoinrete. it: i contenuti principali verranno
consolidati da questo portale. Come per gli altri siti, anche
questi sono aperti alla collaborazione di tutti. Chiunque voglia
dare una mano a raggiungere gli scopi di AMiR è ben accetto. Le
nostre e-mail sono sempre pronte ad accogliere notizie e
suggerimenti, così come sono gradite persone che vogliano
collaborare con i nostri siti portando il loro sguardo al
territorio». Far conoscere cosa avviene nell'Alto Milanese
consente di scoprire che questo territorio c'è non solo sulla
carta. «Noi vorremmo unire, ardua impresa, i campanili che da
sempre dividono il territorio, unire le piazze e persone -
conclude Costantini - dando un contributo per comprendere che
solo coordinando le intelligenze e gli sforzi potremo avere la
capacità di realizzare grandi progetti». L’impresa è ardua ma
non impossibile. E l’obiettivo è ambizioso: unire i campanili di
Busto Arsizio, Castellanza, Gallarate e Legnano, insomma, tutto
il territorio dell’Altomilanese, per valorizzarlo e renderlo più
forte.
Maria Letizia Napoli
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