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La Prealpina
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LEGNANO |
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Giovedì
1 Marzo 2007 - pag. BU
19 Città
metropolitana, il dibattito è aperto
Sabato convegno alla Liuc.
I Comuni si interrogano sul futuro dell’Altomilanese
"Città Metropolitana: quale futuro per l'Alto Milanese?" Questo
il tema dell'incontro di ieri mattina nella sala consiliare del
Comune di Legnano con i promotori dell'iniziativa,
l'associazione Altomilanese In Rete, che si tradurrà sabato 3
marzo in un convegno alla Liuc di Castellanza con l'intervento
di Linda Lanzillotta, ministro per gli affari regionali e le
autonomie locali.
Saranno presenti i sindaci di Legnano, Busto Arsizio,
Castellanza e Saronno - che patrocinano l'iniziativa -ma sono
già previste le presenze di molti amministratori di tutto l'Alto
Milanese.
Tante le perplessità, i dubbi e le problematiche.

Il sindaco Maurizio Cozzi ha così commentato: «Il convegno darà
un'occasione importante per chiarirci le idee su questo tema
dell'area metropolitana.
La collaborazione tra i Comuni del nostro territorio e Amga
esiste già da tempo, soprattutto per quanto riguarda le
multiutility.
Ora stiamo avviando collaborazioni anche con Busto Arsizio e
Gallarate.
La problematica però che più spaventa in fatto di città
metropolitana è che con la scusa della governance la nostra area
sia inglobata perdendo così la sua capacità di programmazione ».
«Sono infatti state solevate molte perplessità da parte di
entrambi gli schieramenti politici - continua Cozzi -, sia dal
centrodestra che dal centrosinistra.
Siamo ansiosi di capire meglio cosa comporterebbe questa città
metropolitana, ma occorre andare avanti con i piedi di piombo.
E se dovessi esprimere oggi la mia opinione, sono in pieno
disaccordo con un'area metropolitana.
Vediamo cosa dirà il Ministro sabato alla Liuc».
Gli stessi organizzatori del convegno, l'associazione
Altomilanese In Rete, hanno espresso con questo evento i
desiderio di sapere qualcosa di più sul tema, non senza un certo
scetticismo sulla proposta che rientra in un disegno di legge
poco chiaro nei dettagli: «Il disegno di legge - spiega Leonardo
Calzerai (n.d.r.: leggi Calzeroni) - dice l'architettura
istituzionale della riforma, ma non prevede la valorizzazione
dei territori; la realtà del milanese è complessa e articolata
con identità sociali ed economiche ben precise.
Per questo è importante discutere e capire cosa si vuole
costruire con la città metropolitana ».
E sono proprio le identità territoriali al centro
dell'attenzione: «La città metropolitana ha vantaggi per le aree
conturbate, come nella cintura attorno a Milano - sottolinea
Stefano Quaglia - penso a Cinisello Balsamo e alle città che
sorgono nelle sue vicinanze.
Il discorso cambia man mano ci si sposta verso la nostra area,
meno omogenea.
Il rischio è quello di creare una grande periferia della
metropoli, sena tener conto delle varie identità ».
Dello stesso avviso anche Celso Costantini che aggiunge: «Dal
marzo 2006 con il nostro convegno sui pendolari abbiamo raccolto
sempre più adesioni alle nostre iniziative e anche stavolta
abbiamo testato una rinnovata sensibilità sulle tematiche che
riguardano l'Alto Milanese.
La strada da percorrere è ancora lunga, occorre ancora abbattere
quello che abbiamo chiamato il muro della Saronnese.
Ora il progetto della città metropolitana è percepito come un
pericolo dai nostri comuni».
Anche Sergio Zucchetti, direttore del centro ricerca per lo
sviluppo del territorio dell'Università Liuc, che sarà tra i
relatori del convegno - ha sottolineato come quello della città
metropolitana sia un tema ancora in divenire e troverà sabato un
punto di confronto importante.
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