Anno 17
n.71 – Giugno 2007 – pp.3-4
TERRITORIO
Lanciata a proposta di ridare dignità istituzionale all’area vasta
Castellanza punta al rilancio della
“Regio Altomilanese”
L’Alto
Milanese, da entità astratta a soggetto concreto con la città di Castellanza
come perno, in virtù della sua “neutralità” di campanile, oltre che di alcune
apprezzate eccellenze territoriali. E’ questa la proposta lanciata
dall’Amministrazione Comunale di Castellanza che ha conferito al Consigliere
Comunale Marco Sartori una delega specifica per la riunificazione dell’Altomilanese.
L’obiettivo della proposta è di dare dignità istituzionale all’Area Vasta che
comprende Busto Arsizio, Castellanza, Gallarate e Legnano e i comuni che
insistono per una serie di servizi e interessi su questo bacino, comuni della
Valle Olona in primis.
E la città di Castellanza si candida al ruolo dì “perno” e di soggetto promotore
dell’iniziativa grazie alle sue peculiarità.
L’ubicazione “baricentrica” e i centri di eccellenza universitari (LIUC),
sanitari (Istituto Clinico Mater Domini, Clinica Santa Maria) e produttivi
rendono Castellanza l’indiscusso crocevia di questo territorio.
Ma con quali strumenti Castellanza si propone di condurre il progetto?
Innanzitutto con il conferimento al Consigliere Comunale Marco Sartori di una
delega specifica per la riunificazione dell’Altomilanese che dovrebbe consentire
di affrontare il tema del coordinamento dei comuni del territorio in modo
pragmatico e concreto.
Sartori inizierà una serie di colloqui con i Sindaci dell’area interessati a
concretizzare in questo scenario la costituzione di un Coordinamento fra i
Comuni dell’Altomilanese.
Si tratterà di colloqui su temi molto concreti sui quali Castellanza è disposta
a costruire in accordo con gli altri Comuni dell’Area Vasta dell’Altomilanese.
Castellanza deve affrontare scelte importanti per il territorio: la destinazione
dell’area ex-Esselunga al confine con Legnano e dell’area dell’ex Mostra del
Tessile, e ritiene importante confrontarsi con Legnano e Busto Arsizio.
Ma il confronto non sarà unicamente centrato sulle scelte urbanistiche. Lo
sviluppo di un sistema organico di trasporti di livello sovra comunale sarà un
altro tema fondamentale da affrontare in maniera sinergica.
Così come l’utilizzo ottimale di strutture come il Palazzetto dello Sport di
Busto Arsizio (Palayamamy Maria Piantanida) che sorge proprio nella cuspide al
confine tra Busto Arsizio, Castellanza e Legnano, il sistema ciclopedonale che
vede oggi molte iniziative appoggiate ai parchi (Valle Olona, Parco Alto
Milanese, Parco di Legnano), lo sviluppo di politiche energetiche, di politiche
idriche e di valorizzazione del fiume Olona, la fermata FNM in territorio di
Castellanza, al confine con Rescaldina, in funzione della mobilità interna del
territorio ed a servizio dei comuni della Valle Olona.
Senza dimenticare il ruolo unificante che la rete Internet potrebbe svolgere
consentendo l’accesso dei cittadini ai servizi ed alle opportunità del
territorio: inteso come un motore di integrazione delle informazioni già
separatamente presenti in modo spesso uniforme sui singoli siti dei comuni, con
l’aggiunta di una attenzione specifica alle informazioni sui trasporti e
sull’agenda degli eventi al fine di perseguire anche una riunificazione
culturale trasversale ai confini amministrativi.
Un progetto ambizioso, dunque, teso a recuperare dignità alla “Regio
Altomilanese”.